Roma | Abitare in movimento

Gentilissimi, 

 

Il diritto all’abitare e l’abitare come strumento di empowerment sono i due assi che la nostra organizzazione prova a saldare quando parliamo di “abitare” e delle forme in cui possiamo coniugare questa esigenza primaria.

Sono tante le organizzazioni aderenti al CNCA che negli ultimi anni hanno sviluppato e accompagnato percorsi di emancipazione di persone vulnerabili attraverso lo “strumento” casa.

Housing first, housing led, coabitazione, agenzia per la casa, orientamento all’abitare, appartamenti di “sgancio” per neo maggiorenni, sono alcune delle definizioni che comprendono un mondo variegato di esperienze che trovano spazio nel CNCA. Queste iniziative nascono spesso in continuità con i servizi residenziali dove viene offerta cura e presa in carico, o dal territorio, se non direttamente dalla strada. Alcune si sperimentano anche nella trasversalità dei bisogni, sul versante della vulnerabilità sociale che colpisce i migranti, i “working poor” o i percettori di reddito di cittadinanza, chi esce da una relazione affettiva e si trova in una situazione economica molto precaria. Un mondo bisognoso di un luogo dove stare, anche momentaneamente, a un costo accessibile. Con il progetto “IEA! Inclusione, emancipazione, agency per combattere le disuguaglianze” abbiamo voluto iniziare a mettere a sistema queste nuove traiettorie in cui le nostre organizzazioni stanno investendo intrecciando le prassi, ponendo l’attenzione sulle esperienze da indagare, proprio sul tema dell’housing come strumento di emancipazione. 

Questa riflessione ci ha portato ad organizzare una serie di seminari interni che hanno coinvolto sindacalisti, operatori sociali, docenti universitari, attivisti, artisti, affrontando il tema casa come tema trasversale letto con le lenti delle politiche pubbliche e delle alleanze sociali, delle prassi e di un approccio culturale al tema dell’abitare.

 

Il CNCA nel prossimo periodo vuole individuare i punti di “contatto” tra temi diversi che si intrecciano dentro la questione dell’abitare, partendo dalle esperienze delle nostre organizzazioni associate. Abitare come luogo della cura, abitare come protagonismo di cittadini attivi che auto-costruiscono la propria casa. Abitare come strumento di riappropriazione di beni pubblici messi a valore per la collettività. Abitare come coabitazione, come scelta comunitaria. Abitare come terreno di iniziativa politica per la distribuzione della ricchezza. Abitare come elemento della nostra impronta ecologica.

 

È in questa complessità che la nostra organizzazione si assume l’impegno per la costruzione di una coalizione sociale radicata nei territori, nelle tante esperienze che anche con il progetto IEA! abbiamo intercettato; una coalizione che si cimenti nello sperimentare forme nuove dell’abitare e si faccia promotore di politiche partecipate che riposizionino il bisogno dell’abitare come bisogno di tutti, come bene comune. 

Per avviare un confronto sul tema abitare vorremmo invitarvi a partecipare il prossimo 20 gennaio 2023 presso SpinTimeLabs, Via di S. Croce in Gerusalemme, 55, a Roma. 

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