Reggio Emilia | L’impatto delle politiche abitative

Un momento di confronto tra Social Forum dell'Abitare, Regione Emilia-Romagna e Comune di Reggio Emilia.

Un evento, realizzato nel solco del percorso di riforma della legge regionale dell’abitare dell’Emilia-Romagna (LR 24/2001), pensato come momento di confronto e approfondimento realizzato dal Social Forum dell’Abitare in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Reggio Emilia.

L’obiettivo è fare di questo incontro uno spazio strategico per raccogliere le istanze di associazioni, realtà sociali e cittadini, garantendo ascolto e rappresentanza a tutte quelle voci che difficilmente
trovano spazio nei tradizionali tavoli di confronto istituzionale, su alcuni dei temi rilevanti che la nuova legge regionale dovrà affrontare in coerenza con gli indirizzi di cui alla DGR 1396 del 3
agosto 2026.

Dopo un’introduzione generale sui temi di cambiamento che la nuova legge dovrà affrontare, il confronto sarà incanalato per gruppi di lavoro su tre filoni di temi che riteniamo particolarmente
utili.

Una prima area di lavoro riguarda gli osservatori e l’impatto delle politiche abitative. Perfezionare le modalità di raccolta dei dati – includendo anche quelli dedicati all’ERS – e al monitoraggio del fabbisogno abitativo. L'obiettivo è riflettere sugli ambiti di cambiamento legati alla riforma dell’abitare, comprendendo come strutturare un osservatorio che svolga un ruolo non meramente tecnico, ma d’impatto strategico da attuare attraverso una rete di collaborazione tra Enti, Agenzie e altri partner. Dando spazio al racconto di Osservatori già connessi al Social Forum dell’abitare, come ad esempio ORCA (Reggio Emilia), l’osservatorio OCIO (Venezia), l’osservatorio IUAV (Colini/Fregolent) e l’osservatorio di Roma.
Su questo tema vedi il report del Social Forum Abitare con gli esiti dell’incontro di Venezia .

Un secondo filone di confronto riguarda le forme innovative e collaborative di abitare, approfondendo esperienze e strumenti quali il co-housing, i percorsi di transizione abitativa, il senior housing, il rent to buy e, più in generale, le soluzioni innovative in grado di rispondere ai nuovi bisogni abitativi e alle diverse fragilità sociali, e riflettere su come la nuova riforma regionale possa sostenere, abilitare e monitorare lo sviluppo e la diffusione di queste soluzioni innovative di abitare collaborativo.
In sostanza un invito a considerare l’abitare collaborativo non come fenomeno marginale, ma come laboratorio in cui si ridefiniscono i rapporti tra mercato, attore pubblico ai vari livelli di governo e comunità. Un laboratorio che non promette soluzioni semplici, ma apre uno spazio di possibilità: quello di trattare la casa non soltanto come bene di scambio, ma come bene relazionale e infrastruttura di cittadinanza. In un tempo di transizioni profonde, la ricerca di un nuovo mutualismo non è un'opzione ideologica, ma una questione pragmatica; riguarda il modo in cui scegliamo di abitare il presente e di costruire il futuro.
Su questo tema a breve sarà disponibile il report di RIES e CO-Energia per il Social Forum Abitare con gli esiti dell’incontro di Firenze su Abitare Collaborativo del 24 settembre.

Infine, terzo tema, la gestione sociale nell’ERP e nell’ERS, che sarà uno dei principali elementi di cambiamento della legge regionale ma anche un aspetto da affrontare per la qualificazione delle
Aziende Casa Emilia-Romagna (ACER). Valorizzare l’accompagnamento alla persona nella gestione del patrimonio residenziale pubblico e sociale superando un approccio puramente immobiliare è il tema del terzo tavolo. L’obiettivo è definire percorsi efficaci per integrare competenze relazionali e di welfare negli enti gestori, al fine di promuovere il benessere, la coesione sociale e l’inclusione ttiva degli assegnatari all’interno dei contesti ERP e negli interventi di ERS.
Le trasformazioni urbane e fisiche degli ultimi anni hanno prodotto miglioramenti negli spazi pubblici e negli immobili, ma per questi spazi dell’abitare resta aperta la sfida della qualità della vita
degli abitanti, del miglioramento delle loro condizioni socio-economiche, delle relazioni di comunità e della capacità dei servizi di intercettare bisogni complessi e in continua evoluzione.

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